Risposta del Segretario Ruggeri a Giovanni De Peppo

Risposta del Segretario Ruggeri a Giovanni De Peppo (leggi di seguito articolo di De Peppo)
Novembre 5, 2008

Giovanni De Peppo, da politico navigato, prende una mia frase, che non è una dichiarazione organica sull’argomento ma estrapolata da un intervento molto più articolato sulla crisi che sta attraversando il Paese, e fa con essa esattamente ciò di cui mi accusa: tenta di trainare il movimento studentesco contro il progetto del nuovo ospedale.
Quanto ad onestà intellettuale non c’è confronto.
Il movimento studentesco non ha bisogno né di me né di De Peppo per sapere cosa pensare, ha dato ampie prove di maturità, non vuole essere strumentalizzato, ha posto alcuni problemi che vanno oltre i tagli della Gelmini e lo ha fatto andando a lezione la mattina a scuola e occupando, discutendo, il pomeriggio; gli studenti hanno utilizzato un’arma potentissima, pacifica ma disassante per il sistema: le lezioni in piazza. Credo che la politica debba fare uno sforzo per ascoltare e interloquire perché quello che si è palesato, contrariamente ai luoghi comuni, è un fortissimo senso civico, una soggettività civica che colma un vuoto della nostra comunità.

Veniamo al nuovo ospedale: non ho nessun timore di essere accusato di strumentalità semplicemente perché tale questione la posi il 5 dicembre dello scorso anno in una riunione della maggioranza in Comune, quando governava Prodi e la Gelmini nessuno la conosceva, a testimonianza che ciò di cui stiamo parlando è il risultato di un lungo percorso. Dobbiamo partire da alcune semplici domande.

L’attuale ospedale, anche se ristrutturato, è all’altezza dei bisogni dei livornesi?
La mia risposta è no.

In che modo vogliamo dare ai cittadini un servizio sanitario di qualità e funzionale?
“Liberandolo” da strutture fatiscenti che imbrigliano le potenzialità degli operatori.

Cosa fare dell’area dove sorge il vecchio ospedale?
In una città dove preminente e preoccupante risulta l’elevato tasso di abbandono scolastico dobbiamo pensare al modo migliore di accogliere i nostri ragazzi. Anche le strutture scolastiche, nonostante le ingenti risorse stanziate, sono giunte al limite della tenuta.

Seguendo questa impostazione, è previsto di poter realizzare un polo tecnologico presso il “nuovo centro”, in prossimità con grandi aziende e nuovi servizi, ma non possiamo ignorare le esigenze delle altre scuole.
Sperperare risorse pubbliche significa, allora, continuare pedantemente a insistere su strutture di cui ormai si conoscono i limiti che vanno a danno sia dei cittadini sia di coloro che vi lavorano. E questo vale sia per l’ospedale sia per le scuole.

Non ho dunque alcuna intenzione di strumentalizzare il movimento studentesco. Piuttosto, vorrei avviare con tutti loro una discussione su come affrontare la questione di un eventuale polo scolastico, riconoscendo ai nostri ragazzi la massima delle loro aspirazioni: essere ascoltati dalla politica, prendere parte alle decisioni come interlocutori, non subendole e basta.Su questioni simili, come su altre, si può e si deve dissentire, ci mancherebbe altro, purché non si facciano polemiche false e strumentali sullo sperpero di denaro pubblico o sui rapporti con il movimento studentesco.

Ciò che affermo è solo un’idea elettorale? Non credo. Tutte le idee, se vogliamo, possono essere considerate “elettorali”, perché le decisioni della politica, come accade giustamente in democrazia, devono essere sottoposte al giudizio dei cittadini. Se qualcuno ha idee alternative si faccia avanti, ma resta l’esigenza cruciale di rispondere ai problemi che emergono dal mondo della sanità e da quello della scuola, mentre invece molti sono i soggetti politici che in questa città, non appena si paventano possibilità di cambiamento, di trasformazione, si schierano contro a prescindere, auspicando quasi che a Livorno non nascano mai nuove idee, condannandoci tutti a discutere sempre e solo del passato. è un “recinto” nel quale non mi voglio chiudere, e credo che il PD non debba farvi chiudere Livorno.

Data la complessità dell’argomento, le risposte alle domande che ho posto sono molto sintetiche per cui, al netto delle polemiche di De Peppo, credo che sarà necessario tornare su questi temi in maniera più organica e approfondita.

Marco Ruggeri
Segretario Territoriale PD Livorno




Novembre 3, 2008GIOVANNI DE PEPPOMarco Ruggeri si richiama alla protesta degli studenti per giustificare ed auspicare un polo scolastico da far nascere al posto del vecchio ospedale. Temo che lo spregiudicato tentativo di accattivarsi compiacenze e simpatie nel movimento degli studenti segua la logica del cercare benevolenza offrendo un ragionamento che ha il sapore della strumentalità e dell’inganno così lontano dalla freschezza e dalla concretezza del movimento che gli studenti stanno vivendo in questi giorni.Il ragionamento di Ruggeri è della serie: il Governo taglia le risorse alla scuola e noi offriremo un polo scolastico agli studenti umiliati dando fiato all’idea di investire sulla scuola. Ma come faremo a dare il campus agli studenti livornesi? Liberando dell’ospedale l’area attualmente da questo occupata, sostiene il segretario del Pd. Sappiamo che l’idea di costruire un nuovo ospedale azzerando tutti gli sforzi di ristrutturare il vecchio e sperperando ingentissime risorse pubbliche già investite è una trovata che ha il sapore dell’idea forte da lanciare in campagna elettorale da parte del sindaco uscente e del segretario del Pd.Lo spreco di risorse, la beffa di una ristrutturazione ancora in pieno svolgimento del vecchio ospedale, l’allucinante scenario dello sconvolgimento urbanistico di una zona geoformologica fragile come l’area di Montenero, zona prevista per la costruzione del nuovo ospedale, potrebbero effettivamente essere un argomento di dibattito e discussione per il movimento studentesco che evidentemente libero da condizionamenti di partito potrebbe valutare se il risarcimento per i torti subiti dalla Gelmini non ha l’aria di un offerta un po’ interessata, in termini di consenso si intende.

Tirare in ballo il movimento degli studenti per trovare improbabili giustificazioni ad una scelta scellerata non fa onore all’onestà intellettuale di Marco Ruggeri e del Pd, ma se di questo si deve parlare è anche corretto informare il movimento studentesco del 2008 che se il governo taglia le risorse alla scuola il governo locale di Livorno sembra apprestarsi a disperdere risorse pubbliche azzerando tutta la ristrutturazione del vecchio ospedale. Porre l’ipotesi del polo scolastico deve necessariamente farci presupporre una parziale lottizzazione nell’area di viale Alfieri cedendo una strategica area pubblica al privato ed impegnando altre risorse per qualcosa che c’è e che stiamo migliorando.

Nell’ipotesi del Campus vi sono tanti soldi dei cittadini buttati via penalizzando la sanità e poi magari a livello centrale qualcuno sostiene che non ci sono i soldi per la scuola e poi certo toccherà proprio alla sanità pubblica, ma si può essere più incoerenti e meno capaci di fare buon governo almeno localmente in un momento in cui la coerenza e la trasparenza delle proposte dovrebbero esser la forza contro chi giustifica i tagli nella scuola? Ma la considerazione più immediata è poi quella che non bisognerebbe, pur con le migliori intenzioni, usare il sacrosanto movimento degli studenti che ha l’originalità di non avere etichette e sigle per affermare idee che poco hanno a che fare con la devastante politica del governo sulla scuola.

Giovanni De Peppo

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