31 maggio 2017
ATO Rifiuti. PD: “Anche stavolta il Sindaco Nogarin si dovrà prendere la responsabilità di questa ennesima assurda vicenda”

Sulla stampa  il Sindaco Nogarin interviene sulla vicenda ATO rifiuti.

L’ennesima battaglia demagogica, raccontata sperando di poter far leva sulla mancanza di conoscenza dei fatti da parte dei cittadini, condotta a spese degli stessi cittadini contribuenti (come a spese dei cittadini contribuenti è stato il piano di concordato AAMPS, assai più costoso della ristrutturazione del debiti proposta dal PD).

Per fortuna le cose sono spiegabili in maniera semplice e comprensibile a tutti.

Le norme vigenti prevedono infatti che all’arrivo del gestore unico di ambito, individuato con gara, tutte le gestioni preesistenti decadono.

Tutte, nessuna esclusa.

In modo collaborativo e costruttivo, laddove ci si sia trovati di fronte a procedure concordatarie o a gare effettuate e società miste operative, ATO ha responsabilmente stabilito delle deroghe concordate e regolate da accordi con i Comuni.

E’ importante sottolineare “concordate e regolate da accordi”.

È il caso di “Cermec” che entrerà nel 2020, della Garfagnana, nel 2019 e di Lucca, nel 2029.

Tutti i casi citati dal Sindaco Nogarin che si chiede, facendo finta di non sapere, perché altri Comuni abbiano avuto un trattamento diverso da Livorno.

Sarebbe bastato un semplice accordo, basato sul principio che al termine del periodo interessato dalla procedura concordataria il servizio passa al gestore individuato da Ato, come è stato fatto altrove, perché Livorno fosse trattata alla pari degli altri.

È Nogarin che non ha voluto compiere questo passo, assumendosi così di fatto il 100% delle responsabilità sul futuro di AAMPS.

È importante che sia chiaro questo concetto: per Livorno, come per gli altri territori, basterebbe un semplice accordo utile a regolare il conferimento, nel caso di AAMPS al 2021 (data di fine concordato).

Non è colpa di ATO o della Regione o di chicchessia se gli amministratori livornesi “governano” come se Livorno fosse una Repubblica autonoma e scissa dal resto del mondo, che non deve rispondere a leggi e regole, ma solo ai principi del Movimento 5 Stelle.

Le intenzioni di Nogarin dunque continuano a essere quelle di portare avanti una gestione di AAMPS parallela al gestore unico di ambito, prorogata all’infinito in barba alle norme di settore, ostinandosi a disconoscerle e trascinando così in costosi quanto inutili contenziosi la comunità livornese tutta.

Anche stavolta il Sindaco Nogarin e il suo partito dovranno prendersi le responsabilità di questa ennesima assurda vicenda.

 

 

 

 

 

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