11 novembre 2017
Il TAR boccia Nogarin su AAMPS. L’inutile e dannosa scelta del M5S espone Livorno a contraccolpi pesantissimi

Il TAR toscano ha dichiarato illegittima la decisione del Comune di Livorno di affidare il servizio rifiuti fino al 2030 ad AAMPS, in difformità  da quanto deliberato da ATO Costa. La sentenza 1367 pubblicata ieri ribadisce ancora una volta quanto avevamo affermato fin dall’inizio: AAMPS non potrà  continuare a gestire il servizio una volta che la gestione d’ambito verrà  affidata a RetiAmbiente. Perchè, come era chiaro fin dall’inizio, esiste una legge che prevede che la gestione dei rifiuti avvenga su scala d’ambito, e non comunale. Eppure il M5S livornese, in testa il Sindaco Nogarin, hanno ostinatamente voluto percorrere questa strada, con enormi oneri a carico dei contribuenti livornesi, viste le profumate parcelle di legali graditi all’entourage della Casaleggio Associati, visti i costi sostenuti per il concordato e vista la girandola di Consigli di Amministrazione che si sono susseguiti in questi tre anni al vertice di AAMPS partorendo, di fatto, un non risultato. La sentenza del TAR mette infatti a rischio il concordato di AAMPS, che si sosteneva su questa premessa, e con esso il futuro dell’Azienda, dei suoi lavoratori, i conti del Comune e la qualità  del servizio ai cittadini: a questo risultato stanno conducendo le gesta degli autodefinitisi “salvatori” di AAMPS, Nogarin, Lemmetti e soci, che hanno costruito un vero e proprio “capolavoro a 5 stelle”.

Al Sindaco non resta che una scelta, affrontare la propria maggioranza e la città  tutta, confessare che il futuro di AAMPS non può che essere il conferimento in Reti Ambiente, dopo di che stipulare con ATO Costa un accordo che permetta all’azienda di gestire il servizio fino alla fine del concordato evitando cosìun default che, altrimenti, sarebbe ineludibile.

I deliri isolazionisti del M5S, animati solo ed esclusivamente da mera volontà  di contrapposizione ideologica, sono destinati uno dopo l’altro a scontrarsi con la realtà . E’ una triste fiction, quella che ha come attori protagonisti Nogarin e il gruppo consiliare del M5S livornese e come sceneggiatori Grillo e Casaleggio, le cui conseguenze però rischiano di esporre la comunità  livornese tutta a contraccolpi pesantissimi.

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